Verona, robot chirurgici e pazienti finti E con «Victoria» ecco il parto simulato

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iconosdevenezuelaDall’entrata in pronto soccorso fino alla più complicata (e soggetta a complicanze) operazione cardiovascolare. Bisturi, monitor, elettrocardiogramma, nonché gli ultimi robot chirurgici. C’è tutto, perfino il paziente, anche se finto. Si allarga la scuola di simulazione e formazione avanzata (Sifarv) dell’ospedale di Borgo Trento. Ideata due anni e mezzo fa, trasformata in centro regionale a marzo 2013, dopo tutti questi mesi di rodaggio arriva l’offerta formativa completa. Che passa anche per nuovi investimenti.
Tra questi c’è Victoria, un simulatore di parto unico in Europa. I praticanti ginecologi e ostetrici la sentono persino gemere. Ma quello che più colpisce è il realismo con cui è realizzata sia la madre che il nascituro. «Vengono provati diversi tipi di parto – spiega Gabriele Romano, direttore del Sifarv – dal quello normale, al podalico e al cesareo. Tutto è ricreato perché ci sia la tensione vera e propria della sala ospedaliera». Con tanto di possibilità d’errore. Se qualcosa va storto, il bambino rischia la morte (simulata). Tra le varie simulazioni, anche quelle di soccorso in situazioni estreme: dal rischio chimico, al terremoto, passando per l’incendio. Con tanto di effetti speciali cinematografici, grazie all’utilizzo di una macchina del fumo