RIMPASTO DI GIUNTA: NOMINE DI OPPORTUNITA’ E NON PER IL BENE E LO SVILUPPO DELLA CITTA’

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g_e1cb279d7fL’associazione Battiti intende prendere posizioni sulle nomine effettuate dal sindaco Tosi nella giunta cittadina: la 2^ giunta Tosi non si smentisce, sicuramente un disegno di coerenza per le strategie di palazzo e di lobby, non volte alla crescita e miglioramento della città.

Dopo l’annuncio di ieri dei nuovi 4 assessori della giunta comunale è urgente una riflessione sulle nomine fatte, in quanto ancora una volta, come accaduto per le partecipate cittadine, si agisce per logiche personalistiche e non per il bene collettivo.

Fa specie, ad esempio, che una delega così significativa come quella dell’Assessorato allo Sport e Tempo Libero, Servizi Demografici, Economato, Statistica, sia stata data ad Alberto Bozza.

Si capisce molto bene la motivazione che ha spinto Bozza ad entrare in quella amministrazione, che ha fortemente avversato negli ultimi anni in 2^ circoscrizione. Una motivazione frutto solo della propria ambizione personale: dal 2012 a ieri duro oppositore in 2^ Circoscrizione per non aver ottenuto dal proprio “padrino politico”, Vito Giacino, la “carega” di Presidente ed oggi neo-assessore, riallineatosi immediatamente al Tosi- Giacino – pensiero a fronte di una “carega” ancor più prestigiosa! Vorremmo porre allora una domanda diretta in questo senso, proprio ad Alberto: caro Alberto, viste le posizioni da te prese e portate avanti nel corso degli anni con una dura opposizione contro la attuale giunta comunale, che cosa ti ha fatto cambiare idea proprio adesso?

Interessante la scelta di Caleffi ad Assessore all’Urbanistica, delega che dal 2007 fino a Novembre 2013 era “gestita” dall’allora vice – sindaco Giacino e ruolo (con delega ai lavori pubblici) che lo stesso Caleffi aveva già ricoperto nella Giunta Erminero nel 1992 in piena bufera tangentopoli.

E’ un vero peccato che l’urbanistica – settore delicato, anche alla luce delle recenti vicende giudiziarie – non sia più governato dal già Segretario Generale, dott. Francesco Marchi, una delle poche scelte condivisibili operate negli ultimi anni dal programmatore di Marzana.

Forse, più che la parte politica era qualche figura nella parte dirigenziale a cui Tosi avrebbe dovuto metter mano e proprio per questo probabilmente il simpatico Marchi da Grosseto, ha visto bene di cambiar aria lasciando l’incarico ad un professionista del settore, che ci auguriamo non abbia nessun tipo di pratica professionale in itinere con l’amministrazione, perché ciò potrebbe essere, quantomeno, un serio problema di conflitto di interessi.

 

Sull’avv. Lana speriamo, e riteniamo, che riesca a dimostrare di avere le capacità necessarie per il ruolo importante che è stato chiamato a ricoprire. E gli facciamo un forte in bocca al lupo, perché nella situazione attuale non sarà affatto facile costituire un team di lavoro proattivo, competente e compatto.

 

Caso a parte la nomina di Ambrosini, con le importantissime deleghe alle Attività economiche, Mobilità, Viabilità e Turismo; ci chiediamo come un amministratore della Bassa Veronese che non ci risulta avere particolare conoscenza della nostra città, né alcuno specifico legame con essa, tale da giustificare l’assegnazione di deleghe così importanti, e che presupporrebbero una profonda conoscenza delle dinamiche e del tessuto economico di Verona, possa assumere e portare avanti un impegno ed un compito così complesso ed oneroso. Del resto, Verona è “cittadina leggermente” più grande, difficile e complessa della natia Casaleone.Ma forse il sindaco Tosi ha pensato bene che per rilanciare il commercio Veronese asfissiato dalla crisi economica, risolvere gli annosi problemi del traffico e dare lo slancio a un turismo, mordi e fuggi sempre più a misura di anziano era necessario affidarsi ad un dipendente di una società di pompe funebri. Qual è la scelta di coerenza strategica e tecnica di questa nomina?

 

E’ incredibile, peraltro, come il sindaco non abbia ritenuto di poter scegliere i neo-assessori dall’interno del Consiglio Comunale, dove siedono persone di provata esperienza amministrativa, di professionalità e competenza! Verona non può più essere usata come la palestra di addestramento per traballanti esperimenti politici.

 

Oltre a tutto quanto sopra, è pure inammissibile che in una città come Verona, “la quarta provincia turistica italiana” e Patrimonio Mondiale UNESCO, non sia stata ancora assegnata la delega alla Cultura: un asset strategico di crescita ed economia per la città, i suoi cittadini, i commercianti e la rete di servizi ad essa correlati.

 

Da ultimo, non condividiamo che nelle nuove nomine, sia totale l’assenza di presenze femminili: è assolutamente anacronistico al giorno d’oggi (e lo dimostrano le eccellenze di aziende internazionali) non avvalersi di una visione più larga, che faccia leva su più prospettive e sensibilità. La crescita e lo sviluppo della nostra città ne hanno bisogno. Le migliori performance dei team di lavoro si hanno con una visione multi-prospettica, dove quello speciale modo di “prendersi cura” è una caratteristica tipica della cultura femminile.

 

Verona merita molto più di una gestione legata semplicemente a logiche di potere e di spartizione, senza alcuna vera progettualità per la sua crescita e per il benessere dei suoi cittadini.

 

Battiti, dalla sua costituzione come movimento politico-culturale inclusivo, è presente ed attiva con tutto il suo impegno per determinare un progetto politico amministrativo atto a migliorare, capitalizzare ed ottimizzare le risorse e sviluppare i punti di forza della città.

La città non vuole padroni, ma condottieri.

 

Associazione Battiti

Il Presidente

   Avv. Federico Sboarina