Eventi calamitosi

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alluvione_d0La nostra regione, come molte altre, è stato colpito negli ultimi mesi da eventi calamitosi di grave entità, tali da indurre il Governo a dichiarare lo stato di emergenza. La dichiarazione è stata determinante poiché solo in conseguenza sono stati adottati provvedimenti urgenti, con specifiche ordinanze, ovvero si è potuto dar vita alla seconda fase procedurale, che prevede la ricognizione del fabbisogno e costituisce il presupposto per ulteriori finanziamenti a favore della popolazione, delle imprese e degli enti locali.

Ciò nonostante risulta di primaria importanza la riattivazione del Fondo per le emergenze nazionali gestito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che da tempo è stato azzerato, per trasmettere sicurezza ai cittadini e alle molte aziende, per lo più a gestione familiare e in gravi difficoltà finanziarie, confermando loro che le ricognizioni dei fabbisogni già svolte saranno attuate.

È necessario, quindi, procedere ad un sostanzioso rifinanziamento del Fondo che consenta un aumento delle risorse relative alla prima fase procedurale nonché, almeno in modo parziale, a quelle relative alla seconda fase, dimostrando alle famiglie e alle imprese che, sebbene sia trascorso del tempo dagli eventi e gli echi mediatici siano scemati, lo Stato è presente; la legge di stabilità per il 2015 non ha ancora iniziato il suo iter in Commissione alla Camera dei deputati, pertanto il provvedimento è ancora passibile di ampie modifiche che potrebbero prevedere stanziamenti in favore del Fondo e della Regione Veneto.

Alla luce di quanto sopra Battiti si è mossa in sede parlamentare e grazie all’intervento del nostro Senatore Stefano Bertacco ha chiesto al Governo:
• quali orientamenti il Presidente del Consiglio dei ministri intenda esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per porre rimedio all’annosa questione del finanziamento del Fondo per le emergenze nazionali;
• se intenda valutare la necessità, in caso di nuovi eventi calamitosi, di deliberare in tempi celeri lo stato di emergenza così da poter semplificare ed accelerare le procedure che determinano gli interventi sulla fiscalità per cittadini ed imprese;
• se ritenga di incrementare, e in quali misure significative e concrete, le risorse del Fondo per le emergenze nazionali all’interno della legge di stabilità per il 2015.

In considerazione dell’importanza del tema trattato Vi terremo aggiornati.