Conosci e vivi i sentieri della Circoscrizione 2a

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SECONDAIl programma della camminata del 18 ottobre organizzato dalla Commissione LLPP con la guida di Dall’O’ Michele e in collaborazione con l’associazione Biosphaera prevede due partenze da posti e orari diversi perché si vuole coinvolgere sia i camminatori “ben allenati” che quelli “meno allenati” e che comunque si ritroveranno nella parte finale del percorso per poi concludere assieme la camminata presso il campo della Comunità della Parrocchia di Parona con un momento di festa e ristoro.

 

 

Percorso lungo
Si parcheggia all’Eurospin di Ponte Florio (km 0,0; 60 mslm; ore 9). Si attraversa la provinciale prendendo per Ponte Florio e subito dopo a destra per il Castello di Montorio. Superata la deviazione per il Castello si mantiene lo sterrato della dorsale collinare lasciando alla propria sinistra il Forte Preare e giungendo al Piloton (2,2 km; 150 mslm), il caratteristico monolite basaltico. Qui si imbocca il sentiero che scende a sinistra costeggiando dapprima un uliveto e quindi il brolo di Villa Balladoro. Si arriva così a Novaglie (3,8 km; 120 mslm): si percorre l’abitato andando in direzione di Nesente e, al primo tornante della discesa, presso il Monumento ai Caduti, si imbocca il sentiero che conduce alla vecchia strada provinciale della Valpantena (4,6 km; 80 mslm). Si attraversa la strada e dopo un centinaio di metri si imbocca uno sterrato che termina all’incrocio con la pista ciclabile della Valpantena (5,3 km; 73 mslm). Superato il ponte sul progno e le due successive contrade, si giunge per asfalto al semaforo di Via Segorte che permette di oltrepassare la provinciale. Si percorre per intero l’asfalto di via Segorte fino a giungere all’incrocio con Via Poiano, nell’omonimo paese (6,1 km; 80 mslm; ore 12.00). Qui si svolta a destra e subito dopo su a sinistra per Vicolo di Sotto arrivando in Via Sotto Castello: qui si gira a destra e, dopo un breve tratto, ad un Capitello del 1618 si piega su a sinistra arrivando ad imboccare un sentiero (6,4 km) sbarrato da tornello. Qui inizia il tratto più pendente dell’intera Dorsale: superando un paio di abitazioni, un incolto a boscaglia ed alcuni gradini, si arriva da uliveto e quindi ad una capezzagna che conduce alla strada delle Torricelle (7,2 km 255 mslm). Si va a destra e, in prossimità dell’incrocio dell’Alter Ego, si prosegue diritti in direzione di Santa Giuliana fino al successivo bivio di via Bonuzzo Sant’Anna (7,8 km; 280 mslm). Qui si piega in discesa a sinistra, si supera la deviazione per Via Maragnole e subito dopo, in prossimità della cartellonistica CAI, si scende a destra per imboccare uno stradello sterrato (8 km; 280). Qui si procede fino ad un’abitazione dove si intravede un tornello: è l’inizio della mulattiera che conduce ad Avesa. Dopo un breve tratto lastricato a selesi, si costeggia un uliveto , si entra nel bosco e quindi, presso un’abitazione, si prosegue diritti . La mulattiera si fa lastricata e, ad un bivio, si scende a destra, giungendo ad intercettare lo stradello cementato di Via Indentro. In breve si arriva in Piazza Plebiscito, nel centro di Avesa (9,4 km; 100 mlsm;ore 13,30),potendosi dissetare alla fontana del Leon aspettando gli escursionisti del percorso breve. Dalla Piazza si va sinistra e poi subito a destra imboccando fino alla fine Via Gazzo, dove diparte una mulattiera in salita (9,6 km; 110 mslm). Stretti tra due muri a secco, si giunge allo sterrato del bivio per il Monte Ongarine (10,3 km; 185 mslm): si piega a destra e poi, dopo qualche metro, si imbocca la discesa a sinistra, che, superata lacontrada Pion, conduce per asfalto a Via Volte Maso. Qui si piega sinistra in direzione del centro di Quinzano arrivando in Via Are Zovo (11,4 km ; 120 mslm): si svolta a sinistra e poi subito a destra prendendo per Via San Rocchetto. Ad una curva a gomito, si sale a sinistra sull’evidente rampa di cemento e dopo 500 metri si giunge all’Eremo di San Rocchetto (12,2 km ; 180 mslm). Stando sul retro dell’Eremo, si oltrepassa un cancelletto e si mantiene la linea di livello, superando un paio di deviazioni incementate. Alla terza si gira a destra imboccando una capezzagna e poi l’asfalto giungendo, dopo una breve salita, a contrada Dodoni (13,3 km; 179 mslm). Qui si prende diritti costeggiando la contrada e imboccando lo sterrato che porta su al Monte della Parte (210 mslm): superato il culmine si divalla infine su uno stradello in cemento che sbuca sulla Strada dei Monti (13,9 km; 200 mslm), che porterebbe a Montericco. Qui si svolta a sinistra e alla curva si prosegue diritti fino ad un’abitazione dove inizia una mulattiera (14,2km; 180 mslm): dopo poco più di un chilometro (metà percorso su sentiero) si arriva infine nell’abitato di Parona, nei pressi del Campo Sportivo (15,3 km e 500 metri totali di dislivello).

Percorso breve:
Si parte dalle Piscine Santini (0 km, 80 mlsm) prendendo la pista ciclopedonale per Avesa fino al Cimitero di Avesa e procedendo per Via Torrente Vecchio fino a Piazza del Plebiscito (Fontana del Leon, 1,7 km). Qui si attendono gli escursionisti provenienti da Montorio e si procede poi con loro (7,8 km e 255 metri totali
di dislivello).

 

Programma:
Percorso Montorio –Parona circa 15 Km con tempo di percorrenza previsto 6 ore Partenza alle ore 9 dal parcheggio dall’Eurospin di Ponte Florio-Montorio
Arrivo previsto ad Avesa alle ore 13 circa Pranzo al sacco
Arrivo previsto a Parona alle ore 16 circa
Percorso Piazzale Piscine Santini-Avesa -Parona circa 5 Km con tempo di circa 2 ore e mezza.
Partenza alle ore 12,30 dal piazzale delle Piscine Santini e ricongiungimento ad Avesa con il gruppo proveniente da Montorio .

Le iscrizioni gratuite devono essere fatte entro le ore 13 di giovedi 15 ottobre presso gli uffici Circoscrizionali o telefonando al 045 8379635 o per e-mail circoscrizione2comune.verona.it